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RAGIONAMENTO
S T O R I C O

Della Vita, e Virtù dell'Ill. Madre
SUOR MARIA
S E P E L L I T A
Della Concezzione
Fondatrice del Venerabile Monistero delle Mo-
nache Mariane nella Terra
di Palma.
NEL SECOLO CHIAMATA
DONNA ROSALIA TOMASI
Scritto dal Rever. Sacerdote
DON ARTEMIO TALSTOSA,
E DEDICATO
ALLA GRANDEZZA DEL SIGNOR
D. FERDINANDO
MARIA TOMASI, CARO, NASELLI,
NASELLI, E TAGLIAVIA
Principe dell'Isola di Lampedusa, Duca di Palma,
Barone del Castello di Montechiaro, e
Falconeri, Signore della Terra della
Torretta, e delle Secrezie delle
Città di Girgenti, e Li-
cata etc.

___

 
In Pal. Nella Stamp. di Antonino Gramignani 1722
Impr. Sidoti V. G. )( Impr. Drago P.





SIGNORE

on può senza dubio riuscir mai nuovo alla vostra clemenza il racconto d'un'Opera, per lo di cui avanzamento, non solo si viddero tutti impiegati i Maggiori vostri; ma Ella ancora particolarmente fece risplendere la pietà e generosità del suo animo. Tutta volta ci parve cosa ben degna il far palese agli altri (avvegnacché Ella ne sia pienamente informata) quai principj e quai felici progressi in ogni geno di virtù habbia sortito, la Dio mercé, il Monistero nostro, e qual regola in questo da Noi si professi, e di quante sode virtù ci abbiano mai sempre arricchite moltissime illustri Donne, che del medesimo abito nostro vestite, ed in quello stesso luogo rinchiuse annoci dati manifesti esempi d'una singolar perfezione: Nel che fu sopra ogni credere ragguardevole la gran Donna D. Rosalia Tomasi, che è pur una ben degna parte del vostro sangue, e che nulla degenerò dalle rare prerogative de' Padri suoi: anzi con somma e distintissima gloria di tutta la gloriosissima vostra casa, superò di gran lunga qualunque altro; e a Noi fu ottima guida e Maestra d'ogni bontà in questo medesimo Monistero, in cui visse non pochi anni, e morì lasciando in tutti gran desiderio di sua persona.
Ecco dunque di tuttocciò al publico le memorie, le quali perché oscure non rimanessero, e quasi sepolte nelle tenebre del Silenzio, giudicato si è da Noi convenevole il farle descrivere in quella forma, che si poteva al meglio. Nella sola ammirabile vita della gran serva di Cristo D. Rosalia Tomasi averete una perfetta idea delle virtù, che imitarono le sue figlie in questa scuola di mortificazione ed un pegno sicuro di leggerne ben presto i processi delle loro più cospicue azzioni, per li quali si guadagnerà almeno alcuna di esse il publico onore de' sacri incensi su dell'Altari. Queste fatiche però nel comparire alla luce altro miglior patrocinio del suo, né potevano, né dovevano avere, avvegnacché trattandosi qui singolarmente delle più ragguardevoli ed illustri doti del vostro sangue; deve anch'Ella col nome suo onorar questi fogli. Tanto più che favellandosi di pietà e di Religione, non ha Ella in questo minor preggio di quello, che con tanto profitto del Cristianesimo, hanno havuto generalmente tutti i vostri Maggiori. Se bene da Noi non si pretende ripetere nuovamente quegli atti di singolar pietà, ch'Ella ha dimostrati mai sempre non solo a benefizio de' proprj sudditi ma ben anche dell'esteri. Sarebbe troppo malaggevole quest'impresa, e riguardo al numero grande delle vostre lodevoli azzioni, e riguardo alla tenue qualità del soggetto, che dovesse descriverle. Né fa di mestiere aggiungere sproni, per così dire alla fama; quando questa ne ha già da per tutto palesati gli encomj. Basta solo fissarsi nella considerazione de' Genitori vostri D. Giulio, e D. Anna Maria Naselli e Tomasi e di tanti Avoli illustri, che fino al dì d'oggi le faran corona, per intendere chiaramente la grandezza del vostro animo. Parlano l'opere loro; ed insieme con esse le vostre. Chi vi è oggi mai, che non sappia l'eccessiva carità di Don Giulio, il quale per la buona educazione de' fanciulli, eresse nella sua Terra di Palma un Collegio a' Padri Chierici Regolari delle Scuole Pie; acciò in esso potessero con le lettere apprendere i buoni costumi. Ed in vero non fu in ciò minore la pietà di D. Anna Maria Naselli vostra degnissima Madre, la quale per esserle stato rapito dalla morte il Religiosissimo Sposo rimasta sola di voi Curatrice, si studiò grandemente di proseguire l'opera del Difonto Consorte, stimolando pure la generosità vostra al totale compimento di essa. Grande sopra ogni credere finalmente fu la carità vostra in aver tosto abbracciati consigli sì buoni; e nell'aver dichiarato nell'età primiera l'indole generosa, con la quale D. Giulio la generò.
Quanto poi a' beneficj fatti da tutta la vostra divotissima casa a questo nostro Monistero, non occorre più rammentarli. Se altro non vi fosse, che tener dovesse mai sempre impiegata la gratitudine nostra verso di quella; bastarebbe solo il caro pegno della non mai bastevolmente laudata D. Rosalia, di cui non caderà giammai dalla mente de' posteri la rimembranza.
Da tuttocciò s'intendono chiaramente i motivi, che habbiamo d'offerirle questo qualunque siasi, Storico Ragionamento della Vita e Virtù d'un nobilissimo allievo di vostra casa. Speriamo che il dono ancorché picciolo, incontrerà nell'animo vostro la fortuna di un non picciolo gradimento, che più strettamente ci obligherà ad esser per sempre.

In questo suo Ven. Monistero di Palma

Umiliss. Serve
Le Religiose Benedettine del SS. Rosario.

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